mercoledì 15 luglio 2015
Ci sono sempre più prove che l’universo sia un ologramma gigante
Se un amico ti avesse detto che viviamo tutti in un ologramma gigante, probabilmente gli avresti risposto di cambiare spacciatore. Ma, incredibile a dirsi, i fisici di tutto il mondo stanno iniziando a pensare lo stesso: che quello che noi vediamo come un universo tridimensionale potrebbe essere l’immagine di un universo a due dimensioni proiettato lungo un enorme orizzonte cosmico. Sì, è roba da pazzi. La natura tridimensionale del nostro mondo è il fondamento del nostro senso della realtà tanto quanto l’idea dello scorrere del tempo. E ora, alcuni ricercatori tendono a credere che le contraddizioni tra la teoria della relatività einsteiniana e la meccanica quantistica potrebbero essere conciliate se considerassimo ogni oggetto tridimensionale del nostro mondo come la proiezione di minuscoli byte subatomici contenuti in un mondo piatto.
martedì 14 luglio 2015
FINE DEI TEMPI - ASCENSIONE
Dott. Georgi Stankov
Aggiornamento
Leggi
..."Io non sono un giornalista di internet
ma il più grande scienziato negli ultimi 2000 anni.
Basta leggere i miei libri scientifici sul diritto universale e capirli, per comprendere la grandezza di questa affermazione".
Con amore e luce .
Georgi
I LIBRI DEL DR. GEORGI STANKOV
SI POSSONO SCARICARE LIBERAMENTE DAL SUO SITO:
CREDERE O NON CREDERE?
Posted by
Tanja
Incredibile sincronicità mi è spinta di pubblicare questo
articolo di Giuliana Conforto dal lontano 2007 ma attualissimo anche oggi.
Tanja
CHI E’Giuliana Conforto?
Astrofisica prima, docente di meccanica classica e
quantistica poi, Giuliana Conforto snida i trucchi e gli inganni che stregano
le menti umane, ritrovando così la sua natura di donna amante della verità.
Avete notato la straordinaria trasparenza del cielo nelle
ultime sere, l’intensa brillantezza del pianeta Giove?
Il cielo sta cambiando ed è molto diverso da come lo
dipingono gli astronomi.
Anche la terra sta cambiando ed è molto diversa da come la
dipingono i geologi.
Il cielo visibile con occhi e strumenti è uno schermo che
nasconde gli infiniti universi e non solo. Nasconde anche gli interspazi, le
zone a campo magnetico nullo, zone senza tempo in prossimità della superficie
della terra dove, da millenni e millenni, si possono annidare esseri incapaci
di amare la vita e di sentire le emozioni. Sono come dei virus, dei parassiti
che hanno perso il contatto diretto con la Vita, si sono inseriti nei centri di
comando della società e “vivono” a spese delle emozioni umane. Più gli uomini
soffrono e più i parassiti offrono carità e soccorso, in cambio di una fede nel
“dio”, che relega il sesso al matrimonio, e di una speranza nella salvezza dopo
la morte, speranza che ha comportato cospicui lasciti ai virus stessi. Il campo
che consente loro di vivere e prosperare è la fede: è credere che siano i
rappresentanti di Dio, gli eredi del messaggio evangelico che non ha mai
proibito il sesso, né esaltato il matrimonio. Per i virus, invece, il sesso è
il centro dei loro interessi, legato al potere e alla riproduzione, alla
maternità tanto osannata quanto abbandonata. I virus sopravvivono a spese degli
uomini, dipendono dal credito che gli uomini danno alle loro proposte. Sono le
virtù teologali fede, speranza e carità; sono “necessarie” perché si crede che
la miseria sia ineluttabile, che le risorse abbiano dei limiti e che gli uomini
siano tutti impotenti e incapaci di cambiare il loro stato.
Il dilemma “credere o non credere?” non riguarda solo le
religioni, ma anche le scienze, l’economia, la politica, la storia.
Rabindranath Tagore
L'uccello prigioniero nella gabbia
L'uccello prigioniero nella gabbia,
l'uccello libero nella foresta:
quando venne il tempo s'incontrarono,
questo era il decreto del destino.
L'uccello libero grida al compagno:
« Amore mio, voliarno nel bosco! »
L'uccello prigioniero gli sussurra:
« Vieni, viviamo entrambi nella gabbia ».
Dice l'uccello libero.- « Tra sbarre,
dove c'è spazio per stendere l'ali? »
Ahimé », grida l'uccello nella gabbia,
Non so dove appollaiarmi nel cielo ».
L'uccello libero grida:
« Amore mio, canta le canzoni delle foreste ».
L'uccello in gabbia dice:
« Siedi al mio fianco,
t'insegnerò il linguaggio dei sapienti ».
L'uccello libero grida: « No, oh no!
I canti non si possono insegnare ».
L'uccello nella gabbia dice: « Ahimé,
non conosco i canti delle foreste ».
Il loro amore è intenso e struggente,
ma non possono mai volare assieme.
Attraverso le sbarre della gabbia
si guardano e si guardano, ma è vano
il loro desiderio di conoscersi.
Scuotono ansiosamente le ali e cantano:
« Vieni vicino a me, amore mio! ».
L'uccello libero grida:
« E' impossibile, temo le porte chiuse della gabbia ».
L'uccello in gabbia sussurra.- « Ahimé,
le mie ali sono morte e impotenti ».
lunedì 13 luglio 2015
10 COSE VERAMENTE STRANE ACCADUTE PROPRIO NELLE ULTIME SETTIMANE13 luglio 2015 by ununiverso
endoftheamericandream.com
Avete notato che gli eventi stanno precipitando? Nelle
ultime settimane, le cose sono ufficialmente diventate piuttosto strane. Le
borse cinesi stanno crollando, la crisi del debito greco sta andando fuori
controllo, la borsa di New York è stata fuori uso per circa 4 ore lo scorso
mercoledì per un “guasto tecnico” e i politici di tutto il mondo stanno agendo
in modo molto strano. Dopo anni di relativa calma, è possibile che la seconda
metà del 2015 sia l’inizio di un periodo di caos su scala mondiale?
Personalmente, non sono mai stato tanto preoccupato per un periodo storico come
lo sono riguardo i primi 6 mesi del 2015. Se ho ragione, ciò che abbiamo visto
è solo la punta dell’iceberg. A seguire le 10 cose strane che sono successe
nelle ultime settimane.
1) Mercoledì, la borsa di New York, la United Airlines e il
Wall Street Journal sono stati messi fuori gioco da inaspettati “guasti
tecnici”. Le autorità assicurano che non si è trattato di hackers.
2) In Cina, è in atto un crollo della borsa. L’Indice
Composito di Shanghai è precipitato di più del
30% in meno di un mese e la versione cinese del NASDAQ è crollata di
più del 40%. L’ammontare di “ricchezza di carta” persa in Cina è 15 volte più
grande del PIL della Grecia.
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