domenica 17 marzo 2013
Quattro cittadini bulgari si danno fuoco per protestare contro l’austerità ed i diktat della troika
I bulgari non dimenticano Jan Palach
di Andrea Perrone
Rinascita
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| foto web |
SaLuSa, 15 marzo 2013
| Audio del testo |
Poiché il punto focale
per le modifiche, è il Presidente Obama e gli Stati Uniti, a volte si dimentica
che il mondo intero è coinvolto. Se così si è inteso, pur sapendo che i
movimenti verso i cambiamenti, sono sorti in tutto il mondo, e che come
collettivo umano, state avvicinandovi al giorno, quando sarete a conoscenza di
ciò. Le persone esercitano il prorio diritto di esigere, ciò che vedono come
importante per la loro vita, e portandolo fuori portata, dal controllo di
coloro che hanno solo i loro interessi in mente. E ' successo spesso, ma solo a
costo del confronto, e la negazione conseguente dei militari, e le autorità dei
loro diritti. Tuttavia, nessuna quantità di opposizione, scoraggia le persone che riacquistano la loro libertà,
e la sovranità dopo molto tempo. Voi avete scritto da voi stessi il punto
finale, e noi della Federazione Galattica di Luce, e Operatori di Luce in tutto
il mondo, state contribuendo a realizzare ciò che è richiesto da voi.
Quindici uomini sulla cassa del morto
La situazione è semplice. Non c'è qualcosa di giusto o sbagliato a
priori. Sul piano razionale, così come su quello etico, il voto secondo
coscienza e quello compatto secondo indicazioni prese in via
preliminare, collegialmente, pari sono. Oggi 15 senatori del Movimento
Cinque Stelle, o giù di lì, hanno ritenuto che scongiurare una possibile riconferma di Renato Schifani
- che tutto sommato è stato l'avvocato e il socio di personaggi
implicati in vicende mafiose - fosse un'azione meritoria. E hanno votato
Pietro Grasso o in ogni caso hanno agevolato la sua elezioni,
votando liberamente. Non è un ragionamento sbagliato in sé e per sé. Un
presidente del Senato a Cinque Stelle non era possibile: non c'erano i
numeri, dunque alternative pratiche (e non meramente stilistiche) non ce
n'erano molte. Hanno fatto bene? In senso assoluto, magari sì.
sabato 16 marzo 2013
Ciprioti in massa agli sportelli bancari per evitare il prelievo forzoso dai conti correnti
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| foto web |
I cittadini ciprioti in massa agli sportelli bancari per evitare che i loro risparmi finiscano nel prelievo forzoso imposto dal governo la prossima settimana.
Brusco risveglio stamani per i ciprioti quando le radio hanno annunciato l'accordo raggiunto in nottata dai ministri delle Finanze dell'eurozona che prevede, in cambio di un piano di aiuti per circa 10 miliardi di euro al governo di Nicosia, un pesante prelievo sui depositi bancari.
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