mercoledì 19 settembre 2012

 

Centinaia di link ad Aziende che offrono Lavoro


I link delle aziende che rimandano a pagine di offerta lavoro o di candidature spontanee.
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Terremoti, sciame sismico sul Pollino. L’esperto: “prepararsi come se una forte scossa dovesse verificarsi domani”



”La popolazione deve imparare a convivere con il fenomeno ed a prepararsi come se una forte scossa dovesse verificarsi domani”. A dirlo e’ il presidente dell’Ordine dei geologi della Calabria, Arcangelo Francesco Violo, sullo sciame sismico del Pollino. ”C’e’ una sequenza – aggiunge – che dura da anni. In passato un fenomeno simile non ha prodotto effetti. Sappiamo che non c’e’ conoscenza che puo’ dire come evolve. E’ necessario conoscere i piani di protezione civile”.

http://www.meteoweb.eu/2012/09/terremoti-sciame-sismico-sul-pollino-lesperto-prepararsi-come-se-una-forte-scossa-dovesse-verificarsi-domani/153561/


UFO Cross crucifix amazing UK  

 


Nibiru - Nachrichten

Nibiru booyaa

Nibiru in your eyes and up your butt .debunkers

Breaking News! Giant UFO - SPHERE flew to the Sun September 19, 2012.


La Keshe Foundation e l’Iran saranno il fulcro del nostro futuro?

19/09/2012 
La Keshe Foundation e l’Iran saranno il fulcro del nostro futuro?

Fra la fine di agosto e l’inizio di settembre si sono verificati due eventi che potrebbero avere ripercussioni molto importanti sul futuro prossimo dell’umanità e che, pertanto, meritano tutta la nostra attenzione.
Mentre tutti i sistemi, le convinzioni e i dogmi del nostro mondo occidentale si stanno lentamente ma inevitabilmente sgretolando, i paesi del Non-Aligned Movement (NAM) si sono riuniti dal 26 al 31 agosto nel sedicesimo summit NAM ospitato dall’Iran. Pochi giorni dopo, il 6 settembre, una fondazione scientifica belga, con a capo un ingegnere nucleare iraniano, ha presentato una tecnologia avanzatissima che smentisce i dogmi della scienza e della fisica ufficiale e che potrebbe risolvere tutti i problemi più urgenti dell’umanità.

 


Questi due eventi hanno come fattore comune l’Iran, proprio la stessa nazione epicentro del cyber spionaggio e degli attacchi informatici che stanno caratterizzando la guerra cibernetica, oltre che delle varie operazioni militari e terroristiche in corso in Medio Oriente.

La stessa nazione vittima delle ingiuste sanzioni e delle inique misure di restrizione decise dall’ONU e dall’Unione Europea, di un immotivato decreto restrittivo emesso dal presidente degli Stati Uniti, nonché dell’infame propaganda dei mainstream media occidentali che continuano a descrivere l’Iran come uno stato terrorista, un vero e proprio asse del male. Una nazione che, invece, potrebbe diventare il fulcro del nostro futuro...
L'Fbi ci scheda tutti:
nella banca dati le foto di 100 milioni di persone
(e altri 400 miliardi grazie a Facebook)


Il crescendo ha dell'incredibile: nell'ottobre del 2008 erano 10 miliardi, nel 2010 hanno superato i 250 miliardi e adesso hanno sfondato il tetto dei 400 miliardi. Parliamo delle fotografie digitali di Facebook. Che ritraggono i 955 milioni di suoi utenti, ma anche loro amici o conoscenti.
La società di Mark Zuckerberg non è l'unica a celebrare l'album fotografico più ricco al mondo. Con Facebook hanno motivo di esultare anche i servizi di intelligence di mezzo mondo.
A partire dall'americana National Security Agency, l'agenzia di spionaggio elettronico più potente della Terra. Che non deve certamente chiedere "amicizia" a nessuno per accedere a quelle foto. E che da anni ha un programma di riconoscimento facciale in grado di identificare automaticamente qualunque persona. Lo pubblicizza il suo stesso sito, pur tenendo segreto qualsiasi dettaglio.

Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) è meno riservato: ha dichiarato apertamente di aver cominciato ad ampliare con fotografie elettroniche la propria bancadati di impronte digitali - l'Integrated Automated Fingerprint Idenfication System, o Iafis. Il Bureau ha anche riconosciuto di avere un'unità speciale, la Forensic Audio, Video and Image Analysis Unit, o Faviau, che sta sviluppando nuove tecnologie biometriche.

Il passo successivo sia per l'una che per l'altra agenzia di intelligence americana sarà di integrare quelle funzioni nelle strumentazioni di bordo degli "aeromobili a pilotaggio remoto", i cosiddetti droni. Seppure si sia finora venuti a conoscenza del loro ruolo in operazioni militari, i droni sono utilizzati anche in campo civile. 


Non ci riferiamo soltanto al pattugliamento del confine con il Messico, ormai prassi consolidata del Dipartimento di Homeland Security. Ma a episodi come quello avvenuto nel Nord Dakota, dove un Predator è stato utilizzato dalle teste di cuoio statali per catturare sei membri della famiglia Brossart.
Dopo aver saputo di essere ricercati dalla polizia per un sospetto furto di bestiame, i sei si erano dati alla latitanza armati fino ai denti. E solo grazie all'occhio aereo del Predator la polizia è riuscita a individuarli e catturarli.

Ma è appena l'inizio. Secondo un rapporto pubblicato il 6 settembre scorso dall'ufficio studi del Congresso, «le varie agenzie federali hanno in programma di aumentare sensibilmente l'uso di veicoli a pilotaggio remoto». Sia nei cieli americani che in quelli stranieri.

Nel marzo 2002 John Poindexter, l'ex consigliere alla sicurezza di Ronald Reagan coinvolto nello scandalo Iran-Contras, propose all'allora direttore della Nsa Michael Hayden un super-programma di sorveglianza inteso a integrare comunicazioni con transazioni finanziarie e commerciali, intercettazioni telefoniche sia fisse che mobili e immagini elettroniche. Divenuta di dominio pubblico, la proposta fu ufficialmente accantonata.