Dò per scontato che coloro che stanno per leggere
quest’articolo possiedano già una discreta cultura riguardo il come e il perchè
il nostro sistema di emissione della moneta sia fraudolento. Ci sono molti siti
di ottima informazione, video didattici e documentari fatti ad hoc per
approfondire la conoscenza del problema della moneta-debito, del signoraggio
bancario e della riserva frazionaria. Questo mio intervento non è orientato alla
denuncia ma alla soluzione e rifletterà, forse in maniera inconsueta, sul
rapporto fra valore monetario e valore d’uso in relazione all’aspetto energetico
del denaro.
Valore monetario
e valore d’uso
Quando diamo un
valore
monetario (chiamiamolo ora “prezzo”, per semplicità) ad un bene o
servizio tentiamo di esprimere su una scala lineare numerica (la cui unità di
misura è la valuta) un’entità molto più astratta e complessa di un semplice
numero e che coinvolge una serie di fattori che di per sè non sono
linearizzabili nè confrontabili fra loro, in quanto pertengono non solo alla
sfera materiale, ma anche a quella psicologica.
L’Ascensione
Planetaria è un processo evolutivo che porterà il pianeta Terra e i
suoi abitanti dall’attuale stato energetico-vibrazionale di 3D (terza
dimensione) allo stato più elevato di 5D (quinta dimensione). Il “Salto
Quantico”, la “Fine dei Tempi” e il “Cambio
d’Era” sono altri nomi che designano questo percorso destinato a varcare la
soglia della nuova Era dell’Acquario.
L’incremento energetico avrà il suo picco
verso tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Molte civiltà antiche, tra cui i
Maya, gli Inca, gli Aztechi, gli Hopi e la tradizione Vedica, hanno riconosciuto
che il 2012 segnerà la fine di molti cicli maggiori galattici e cosmici, e
l’inizio di una profonda trasformazione che ci porterà verso nuovi stati di
coscienza risvegliata e multidimensionale.
Notizia da RT di un rapporto da parte della comunità scientifica che i popoli del mondo devono prepararsi per il contatto alieno.
A sorpresa sull’emittente ormai di larghissima diffusione Russia Today, giunta a far concorrenza di audience alla BBC, un annuncio forte e chiaro alla popolazione: la presentatrice, supportata da alcune videate esplicite, fino a poco tempo fa appannaggio solo di siti alternativi, dice, con tono insieme enfatico e familiare: “Gli scienziati avvertono, prepariamoci al contatto con gli alieni, non siamo soli nell’universo e un incontro sta per avvenire…”
Beh, che dire, questo è qualcosa di più di un fatto nuovo.
Questo è un annuncio bello e buono, diffuso per cominciare ad abituare la gente all’idea. Non ci sono toni terroristici, solo precauzionali.
Singolare che questa prima disclosure sul mainstream venga dalla Russia.
Quasi a commento di questa notizia ve n’è un’altra ugualmente singolare, che sembra corroborare il fatto che la presenza all’interno del sistema solare di esseri provenienti da altri mondi sia una realtà.
Un ragazzo olandese, curiosando su Google Sky, la mappa astronomica di Google, ha trovato una flotta di 57 enormi astronavi parcheggiate nello spazio in formazione perfettamente rettilinea, all’interno del sistema solare. Quello che è strano che le astronavi risultano regolarmente censite, poiché ad ognuna è attribuita la didascalia “ship” ed un numero progressivo.
Quindi qualcuno è perfettamente al corrente di tale presenza, che a questo punto è improbabile sia l’unica del genere, viste le ormai migliaia di apparizioni di Ufo nei cieli di tutto il mondo e gli altrimenti inspiegabili filmati NASA dello spazio in prossimità del sole.
Beh, che dire…
Lucidiamo gli ottoni di casa per accogliere gli ospiti?
Come riportato su examiner.com
in un articolo del 18 ottobre scorso, vi è una intervista breve a Gary
McKinnon famoso hacker che dovrebbe essere estradato negli Stati Uniti,
dove rischia fino a 60 anni di carcere per aver effettuato una
operazione di hacking nei computer del governo degli Statai Uniti, al
fine di ottenere informazioni sugli UFO e gli extraterrestri.
L’obiettivo è il controllo del pianeta
Terra. Impossibile negare l’evidenza: governi e militari trattano la
popolazione peggio di una cavia. La dittatura nazista o staliniana al
confronto è uno scherzo. Ecco altre prove del Pentagono: la diffusione
aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria.
Brillamento di classe X1 osservato questa mattina sul Sole: black out radiofonici alle alte latitudini
Segnalato da farfalla
di Renato Sansone
I
satelliti in orbita attorno alla Terra hanno appena rilevato un
brillamento di classe X1. L’evento, avvenuto alle 5:22 (ora italiana) è
stato prodotto dalla regione solare attiva 1598. Il Solar Dynamics
Observatory della NASA ha registrato il bagliore nell’estremo
ultravioletto, la cui radiazione ha creato onde di ionizzazione
nell’atmosfera superiore tra l’Asia e l’Australia (in quel momento sul
lato illuminato della Terra), e black out radiofonici in alta frequenza
alle alte latitudini.
E’ troppo presto per dire se l’esplosione ha anche
causato un’espulsione di massa coronale nello spazio. I brillamenti
solari (in inglese Flare), sono gigantesche esplosioni che avvengono sul
Sole che inviano energia, luce e particelle ad alta velocità nello
spazio. Queste eruzioni sono spesso associate a tempeste magnetiche
solari note come espulsioni di massa coronale (CME).
Sono certamente i
più comuni eventi solari, ma non gli unici: la nostra stella può anche
emettere flussi di protoni molto veloci – noti come particelle solari
energetiche (SEP) e disturbi del vento solare. Tutti questi fenomeni
possono interferire, tra le altre cose, con le comunicazioni radio ad
onde corte, con i segnali GPS e sulle reti elettriche terrestri. Sono
inoltre in grado di disturbare i satelliti presenti in orbita intorno al
nostro pianeta. L’attività solare aumenta ogni 11 anni circa in quello
che viene definito ciclo di Schwabe, e il sole si sta muovendo verso un
altro massimo solare, probabilmente previsto nel 2013.
Ciò
significa che queste attività risulteranno sempre in aumento, e che
queste particelle cariche, alcune delle quali molto intense,
raggiungeranno con sempre maggior frequenza la Terra. La National
Oceanic and Atmospheric Administration ha ideato categorie tra le
tempeste varie. I brillamenti più intensi sono conosciuti come
“brillamenti di classe X”, in un sistema di classificazione che divide i
brillamenti solari in base alla loro forza.
Quelli più piccoli sono
invece di classe A, seguiti dalla classe B, C, M. Ogni lettera
rappresenta un aumento di 10 volte della produzione di energia. Quindi
un evento di classe X è dieci volte più violento di uno di classe M e
100 volte più intenso rispetto alla classe C. All’interno di ciascuna
classe, vi è una scala suddivista da 1 a 9 che contraddistingue una
sottosezione. I brillamenti di classe C sono troppo deboli per
influenzare in modo significativo il campo magnetico della Terra.
Quelli
di classe M invece possono causare blackout radiofonici molto brevi ai
poli, e tempeste di radiazioni che potrebbero mettere in difficoltà gli
astronauti nello spazio. I brillamenti di classe X sono di gran lunga le
più grandi esplosioni del nostro sistema solare e sono bellissime da
guardare. Nei più grandi eventi, questi processi possono produrre tanta
energia quanto un miliardo di bombe all’idrogeno.
L’ente spaziale
americano (La NASA) e la NOAA, così come la US Air Agenzia Meteo Force
(AFWA), mantengono una vigilanza costante per il monitoraggio di
brillamenti e tempeste magnetiche associate. Attraverso i preavvisi
infatti, molte tecnologie, tra cui i satelliti e i veicoli spaziali,
possono essere protetti da conseguenze più gravi.