lunedì 10 settembre 2012

.....TROVANTI – LE PIETRE CHE CRESCONO DA SOLE



IL MISTERO DELLE PIETRE VIVE
La Romania è una terra spesso associata al sovrannaturale, da Dracula ed i vampiri che succhianno sangue alle presenze aliene ricorrenti nella letteratura e nel cinema. Ma in Romania, talvolta, è la natura stessa a presentarsi ai nostri occhi in modo del tutto sovrannaturale.

Voglio parlarvi di uno tra i più interessanti e sconcertanti fenomeni che si possono ammirare in questa terra: i trovanti. Secondo gli scienziati, i trovanti sono pietre formatesi mediante concrezione, cioè con l’ aggregazione di materie terrose. Gli studiosi spiegano il fenomeno della metamorfosi con una irregolare secrezione di cemento. Altri sostengono che queste particolare opere d’arte sono il risultato dello scioglimento dei ghiacciai. Comunque nessuno fino adesso non ha mai fornito una teoria o una conclusione che può spiegare chiaro in che modo sono state formate queste pietre...

Piramidi al Polo Sud?



Pinolina e Ghiandola Pineale

        
  Caricato da in data 20/feb/2009

Ananda è stato il primo a suggerire che la Pinolina prodotta dalla Ghiandola Pineale risuona a 8Hz (cicli al secondo) ELF, e sarà il rimedio per il cancro. Andrea Doria di automi ribelli dice: ho osservato questo processo per molto tempo, finché non è stato confermato, e lo era già durante la mia ricerca sul Mega Wave. 

 Un'autentica ispirazione fatta a uomo. - Dr. Dieter Broers Ph.d, inventore del dispositivo Mega Wave, Ludbeck Medical Hospital, Clinical Experimental Department; Free University Berlin, Institute for Experimental Physics; Humboldt University, Berlin, Institute for Biophysics Ananda M. Bosman, musicista e ricercatore, vive in Norvegia ed è considerato da molti scienziati e studiosi uno scienziato visionario davvero straordinario.

In questo video spiega cosa sono la Pinolina, la DMT e perché la Ghiandola Pineale si atrofizza all'età di 12 anni. Tratto da AutomiRibelli.org, disponibile anche su googlevideo. Notare come i Sobek ( nominati nel video ) siano raffigurati come uomini dalla testa di rettile.

www.automiribelli.org   


Scilla Elworthy: Combattere con la non-violenza



Come si affronta un bullo senza diventare un delinquente? In questo discorso saggio e intenso, Scilla Elworthy, attivista per la pace, delinea le competenze di cui abbiamo bisogno - come nazioni ed individui - per combattere la violenza, senza ricorrere alla violenza. Per rispondere alla domanda del perché e del come la non-violenza opera, evoca eroi storici - Aung San Suu Kyi, Mahatma Gandhi, Nelson Mandela - e le filosofie personali che hanno alimentato le loro proteste pacifiche. (Filmato a TEDxExeter.)

Scilla Elworthy founded Oxford Research Group in 1982, to promote effective dialogue between nuclear weapons policy-makers and their opponents

Tradotto in italiano da Daniele Berti 
Revisione di Anna Cristiana Minoli

http://www.altrogiornale.org/news.php


Roberta Benetti, la ricercatrice italiana che ha scoperto come curare i tumori senza chemio e radioterapie

Il Giornale OnlineRoberta Benetti è la ricercatrice italiana che ha scoperto le molecole che bloccano la proliferazione tumorale e che, aggredendo soltanto le cellule malate, potranno rappresentare l’alternativa alla chemio e alla radioterapia: la soluzione, quindi, è quella di autoproteggersi dai tumori con l’aiuto di molecole prodotte dall’organismo umano. Una cura che – tra qualche anno – potrebbe eliminare la chemio e la radioterapia.

 La strada a questo tipo di cure è stata aperta dall’Università di Udine grazie a uno studio guidato dalla ricercatrice monfalconese Roberta Benetti; studio che pubblicato sulla pretsigiosa rivista interrnazionale Cancer Research (link) dell’American Association for Cancer Research, una delle più prestigiose a livello mondiale del settore.

Lo studio è stato pubblicato mercoledì e spiega del successo ottenuto dal gruppo della facoltà di Medicina dell’ateneo di Udine. «In particolare – spiega l’Università –, la ricerca ha per la prima volta dimostrato che una delle molecole microRna, precisamente la miR-335, è direttamente responsabile nel controllo, della generazione e delle funzioni dell’oncosoppressore Rb, gene coinvolto nella protezione dello sviluppo dei tumori. Inoltre, nello studio si evince che l’espressione della miR-335 influisce in modo diretto nel bilanciare il delicato equilibrio di protezione contro lo sviluppo tumorale, perché intacca attraverso l’indiretta influenza anche sull’oncosoppressore p53, gli effetti di due fondamentali proteine note per essere deregolate nella genesi dei tumori». 

Lo studio è stato realizzato grazie al fondamentale sostegno dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Il gruppo di ricerca guidato da Roberta Benetti è composto dal giovane dottorando di ricerca Michele Scarola e da Stefan Schoeftner, esperto ricercatore austriaco che ha scelto l’esperienza di ricerca in Italia unendosi al gruppo udinese, ed è supportato da Claudio Schneider, ordinario di Biologia all’università di Udine e direttore del Laboratorio nazionale del Consorzio interuniversitario per le Biotecnologie (Cib) di Area Science Park.

La trentasettenne Roberta Benetti, originaria di Monfalcone, dopo la laurea in Biologia a Trieste con tesi sperimentale al Cib, dove ha continuato a operare come borsista grazie all’Airc-Firc, ha conseguito il dottorato di ricerca alla Sissa. Attratta dall’esperienza di ricerca all’estero, Benetti si trasferisce quindi in Spagna, al Centro di ricerca nazionale sul cancro di Madrid, guidato da Maria Blasco. Vincitrice di un concorso per ricercatore all’ateneo friulano, Benetti rientra nel 2007 in Italia, cogliendo al volo l’occasione di poter guidare un piccolo gruppo di ricerca.


Fonte:  
http://www.altrogiornale.org/news.php
 

                      

ORA SOTTO ACCUSA MOMENT E VOLTAREN !

 

TEMPI DURI PER CHI SOFFRE FREQUENTEMENTE DI MAL DI TESTA

 Tempi duri per chi soffre frequentemente di mal di testa, dolori reumatici o forti dolori mestruali e ricorre spessissimo agli antidolorifici. Dopo la messa al bando del Vioxx e di tutti i farmaci a base dello stesso tipo di molecole, i cosiddetti Cox2, gli studiosi hanno messo sotto accusa altre due famiglie di medicinali: quelli a base di ibuprofen, come il Moment e il Buscofen, e quelli che contengono il diclofenac, come il Voltaren.

 Le due sostanze, infatti, aumentano le percentuali di rischio per l’infarto. La notizia è stata diffusa dal quotidiano britannico The Guardian, dopo che sull’autorevole rivista British Medical Journal è stata pubblicata una ricerca dell’Università di Nottingham sui rischi legati agli antidolorifici. Le autrici dello studio epidemiologico, Julia Hippisley-Cox e Carol Coupland, hanno identificato 9.218 pazienti in Inghilterra, Galles e Scozia, tra i 25 e i 100 anni, che hanno già sofferto di un primo infarto e li hanno tenuti sotto osservazione. Nelle valutazioni finali, naturalmente, sono stati considerati i fattori come l’età, le malattie cardiovascolari diagnosticate, il fumo e il consumo di altri farmaci, come l’Aspirina che riduce il rischio di un attacco di cuore. 

Il risultato è stato che con il consumo di ibuprofen il rischio infarto cresce del 24 per cento, mentre con l’assunzione di diclofenac aumenta addirittura del 55 per cento. Per quanti hanno curato il dolore con il rofecoxib, il principio attivo del Vioxx, il rischio infarto è salito del 32 per cento, contro il 21 per cento in più di un altro Cox2, il celecobix contenuto nel Celebrex. In Gran Bretagna l’attenzione si è tutta concentrata sull’ibuprofen, da sempre considerato uno dei farmaci più sicuri del mercato e usatissimo come sostituto del Vioxx. Secondo le ricercatrici, ogni 1.005 persone ultra sessantacinquenni che assumono ibuprofen, uno subirà un infarto. E per capire l’impatto dei numeri, è bene considerare che solo oltremanica i pazienti che soffrono di artrite e sono quindi potenziali consumatori di antidolorifici, sono circa 9 milioni.

fonte : http://www.disinformazione.it
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org