giovedì 8 novembre 2012

Trataka

Trataka (sguardo concentrato)

La tecnica del trataka viene tradizionalmente considerata come parte dell’hatha yoga.

Poiché è più simile ad un mudra può essere anche considerata come parte del raja yoga.
Questa potente tecnica può essere definita come il fissare lo sguardo in un punto (la parola trataka significa “guardare o fissare”).

Narcotango otra luna

   


LE PROVE DEGLI UOMINI DI DIO

MAESTRO AIVANHOV

"Coloro che consacrano la propria vita al servizio di Dio non devono pensare di avere una vita quieta, senza difficoltà, né prove. No! 

Anche se Il Cielo si occupa di loro non li abbandona a una vita facile, tranquilla e insignificante. 

Chi ha consacrato la propria vita al Cielo deve sapere che avrà molte prove, che non gli verranno mandate per punirlo ma per portarlo verso livelli superiori della coscienza, che gli permetteranno di crescere, fiorire e risvegliare dentro di sé possibilità che non si sarebbero mai risvegliate se fosse rimasto nella sicurezza e nel benessere.

Quando l'uomo lavora per la gloria di Dio, le prove che attraversa servono a indurlo sul cammino della perfezione.

Quando invece lavora al di fuori della luce, tutte le prove che subisce sono correzioni e punizioni.

Evidentemente hanno anch'esse un ruolo da giocare nella sua evoluzione, in quanto gli impediscono di continuare a scendere, ma sono comunque punizioni. In questi due casi, dunque, le prove non hanno lo stesso significato..."



O.M. AIVANHOV

....Interrogazione Parlamentare su Tecnologia Keshe

8 novembre 2012
 

Lunedì 5 novembre l’On. Fabio Meroni del Gruppo Lega Nord Padania ha presentato interrogazione parlamentare a risposta scritta, con destinatario il Ministero degli Affari Esteri, riguardo all’acquisizione ufficiale da parte dell’Ambasciata Italiana a Bruxelles dei piani esecutivi delle Tecnologie Keshe, così come da noi descritto nel post a questo link.

In questo momento l’iter dell’interrogazione risulta dagli atti ufficiali della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana risulta IN CORSO.
Il Ministero degli Affari Esteri, cui l’Ambasciata Italiana a Bruxelles fa capo, come delegato a rispondere è tenuto a rendere ufficialmente noto quanto richiesto dall’On. 

Meroni, allo stesso onorevole ma naturalmente a tutti i cittadini italiani che, già a conoscenza della Fondazione Keshe e delle sue tecnologie, sulla carta in grado di dare risposta alle grandi sfide attuali nel campo dell’energia, dei trasporti, della salute, dell’industria, sono ansiosi di conoscere le valutazioni che i tecnici presumibilmente interpellati dal Ministero daranno in merito alla validità di tali tecnologie e alle loro applicazioni reali.

Rilasciate finora originariamente all’Iran, paese d’origine del titolare della Fondazione, l’ing. Mehran T. Keshe, quindi in seguito – e a titolo assolutamente gratuito – alla Sierra Leone, all’Italia e (anche se non abbiamo al momento conferme ufficiali) al Giappone, il complesso di queste tecnologie denominate “MAGRAVS” e studiate specificamente per l’implementazione di nuovi ed avanzati programmi di esplorazione spaziale, hanno secondo la documentazione diffusa dalla Fondazione Keshe la potenzialità di rivoluzionare molti ambiti dell’esistenza umana, consentendo un salto evolutivo senza precedenti.

È nell’interesse di tutti i cittadini italiani che una risposta chiara e trasparente in merito a questa decisiva questione venga data ufficialmente e resa nota a tutti gli organi di stampa.
Jervé
Ecco il link dell’interrogazione parlamentare:clicca qui