lunedì 24 settembre 2012

Portogallo: massicce proteste contro le misure anti-austerità

TRADOTTO DA DIANA ROTILI

Era dal periodo successivo alla fine della dittatura nel 1974 che in Portogallo non si registrava una partecipazione a una manifestazione così alta come quella della mobilitazione contro l'austerity del 15 settembre scorso, Que se lixe a troika! Queremos as nossas vidas! (Al diavolo la troika! Rivogliamo le nostre vite!).

Tra
660.000 e 1 millione di persone di ogni età sono scese nelle strade di più di 40 città nel Paese e all'estero, per protestare contro il governo, la troika [costituita dai rappresentanti della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale], l'iniquità, l'aumento della disoccupazione e dell'impoverimento, e la mancanza di giustizia e di opportunità per tutti.

I social network sono stati e restano in fervente attività,
#15sPT e #QueSeLixeATroika gli hashtags più presenti su Twitter. Il blog O que diz a rua (ciò che dice la strada) raccoglie un'ampia serie di fotografie e video sulla protesta realizzati dagli stessi manifestanti, alcuni dei quali utilizzati in questo articolo.

Le immagini mostrano come una parte crescente della popolazione di questo Paese di all'incirca 10 millioni di abitanti sia rimasta frustrata dalle misure imposte dal governo e dalla troika per risanare il debito pubblico. Il 7 settembre, il Primo Ministro Pedro Passos Coelho ha annunciato che ulteriori misure di austerità saranno attuate nel 2013, e visibilmente andranno a peggiorare l'impatto del debito nelle tasche e sui conti dei lavoratori, sia pubblici che privati.


Foto di Pedro Antunes, sul blog "O que diz a rua". Castelo Branco, 15/09/2012

Se le dimensioni della protesta sono un fermo e chiaro segnale che la gente rifiuta tali misure, si attendono nuovi sviluppi nell'arena politica nelle settimane a venire, con il Presidente Cavaco Silva atteso all'incontro del Concilio di Stato del 21 settembre, e la votazione in parlamento del bilancio statale 2013, prevista per il 15 ottobr
e.

Foto di Teresa Valente sul blog

Foto di Teresa Valente sul blog "O que diz a rua". Coimbra, 15/09/2012
Nel frattempo, i cittadini usano i blog per riflettere sullo slancio che le proteste hanno suscitato e per parlare dei possibili percorsi per una coscienza civica più forte.

Foto di 35mm (Luís Afonso) sul blog O que diz a rua. Lisbona, 15/09/2012

Foto di 35mm (Luís Afonso) sul blog O que diz a rua. Lisbona, 15/09/2012
"Invece di lamentarsi della politica, è tempo per noi di cominciare a farla", scrive il giornalista Daniel Oliviera sul suo blog per l'Expresso:
L'unico modo possibile per combattere l'austerità è avanzare proposte alternative credibili. (...) la convergenza di coloro che si sono opposti all'austerità non dovrebbe essere raggiunta tramite appelli, ma con la dimostrazione pratica che ci sono molte più cose che li uniscono piuttosto che dividerli.


 Si è detto disponibile a trovare un'alternativa

Il governo portoghese si è detto pronto, al termine di un Consiglio di stato, a trovare un'alternativa alle misure di austerità che hanno scatenato un'ondata di proteste negli ultimi giorni.

 "Il Consiglio di stato è stato informato della disponibilità del governo a studiare alternative alle modifiche delle tabelle dei contributi sociali", ha indicato un comunicato della presidenza, pubblicato dopo un Consiglio di Stato terminato nella notte tra venerdì e sabato dopo otto ore di discussioni. Le nuove misure di austerità, annunciate a inizio mese dal primo ministro Pedro Passos Coelho, prevedono per il prossimo anno un forte aumento dei contributi sociali per i dipendenti, che passarono dal 11 al 18 per cento, mentre i contributi per i datori di lavoro scenderanno dal 23,75 al 18 per cento. Misure che hanno sollevato un'ondata di contestazione in tutto il Paese. Dopo le manifestazioni sabato scorso a Lisbona e in una trentina di città del Paese, convocate attraverso i social network, migliaia di persone si sono inoltre radunate a Lisbona, dove si svolgeva la riunione del Consiglio di stato, al grido di 'ladri, ladri!'.

 http://www.astronavepegasus.it

 

 

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