sabato 12 settembre 2015

David Icke: l'intento, arbitro delle conseguenze. No alla complicità col sistema

Pubblicato: 11 Settembre 2015 Scritto da Cristina Bassi

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"Basta coi conflitti  e il “divide et impera” : il sistema si basa proprio su questo, ovvero sulla complicità delle persone ad esso e la non collaborazione tra le genti".

Nel seguito una mia sintesi e traduzione di un videocast di David Icke del 26 ottobre 2014, registrato prima del suo evento Wembley Arena del 25 ottobre, che riguarda una serie di domande dei lettori, a cui lui sceglie di rispondere.
David Icke esordisce raccontando alcune sue note biografiche, in particolare per coloro che si sono avvicinati da poco alla sua ricerca o lo stanno facendo ora. Si sofferma successivamente su una obbiezione di un lettore , che mette in discussione il fatto che "smascherare" e parlare cosi approfonditamente dei misfatti del sistema di controllo, dia  energia alla loro "causa" (una versione molto newage che si sente intorno e in rete , anche da noi...)
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Nel marzo 1990 mi fu detto che sarebbe avvenuto un cambio vibrazionale, un cambio di informazioni energetiche, che avrebbero risvegliato la gente, che cosi avrebbero visto il mondo come mai prima d’ora.
Questo avrebbe toccato soprattutto quelli già in risveglio, ma si sarebbe poi esteso anche a quelli… ancora addormentati. Da allora quel che mi fu detto è accaduto, sia nella mia vita che nel mondo.
Allora ero alla BBC e nel Green Party. Ad un certo punto resto senza lavoro ed entrate e con famiglia. Per fortuna non ho mai vissuto nell’agio ostentato e sono sempre stato essenziale, come lo fu la mia famiglia. Cosi con i risparmi e facendo molta economia, per 2-3 anni,  abbiamo potuto tirare avanti.
In quel tempo la sincronicità cominciò sempre più a manifestarsi. Mi trovai in Perù, dove mi accadde qualcosa che cambiò radicalmente la mia vita. Su un monte mi accaddero eventi che mi lasciarono shockato e per un’ora rimasi come attraversato da alta elettricità, come fossi inserito in un circuito elettrico.

Ritornato a casa, tutto cambiò: questa energia cominciò a cambiarmi ed ebbi il desiderio di vestirmi di turchese. Ora posso dire che, espresso con concetti esoterici, si trattò di un risveglio della Kundalini. Per 3 mesi ebbi un eccesso di informazioni da processare. Non sapevo chi ero e dove fossi. Era come se le informazioni arrivassero da tutte le parti. Costantemente mi arrivava il tema che eravamo tutti una sola coscienza, ognuno rappresentante una diversa espressione. Detto in termini religiosi cristiani, che non sono i miei, siamo tutti figli e figlie di Dio, ovvero una Infinita Coscienza (quando “dio” non è solo una parola religiosa) .
Ecco perché andavo dicendo in quel tempo che “ero un figlio di Dio” e la stampa andò a nozze con questa frase per screditarmi e pormi sempre piu’ in ridicolo.  Ancora adesso puntano i riflettori sulla storia del “il figlio di Dio”. Venni molto ridicolizzato per questo, ma allo stesso tempo questo fatto mi diede la libertà dalla paura del commento degli altri, ovvero mi liberò dalla paura di cio’ che gli altri pensano di me… 
Per esempio quando mi arrivò l’informazione della manipolazione rettiliana sulla umanità, se fossi stato ancora troppo preoccupato del commento degli altri, non avrei avuto la forza per parlarne.
Il congelamento del mio “computer” (mente) durò per tre mesi e in questo tempo molto accadde. Mi dicevo che ero diventato matto, perché vedevo cose che non potevo vedere prima, vedevo cosa realmente accade  e non invece cosa sembra accadere. 
Ma il giornalismo mainstream si interessa ancora di quei miei 3 mesi, di cosa dicevo e non invece di cosa è scaturito e si è sviluppato da quei tre mesi…Questo perché i giornalisti sono in un loop temporale.
Fu una esperienza orrenda con l’esterno, ma poi il mio computer si scongelò e dovetti affrontare le conseguenze di quei 3 mesi. Ma se non ci fossero stati quei 3 mesi, non sarei qui a parlarvi e non avrei scritto e fatto quel che ho fatto. Certo non posso tornare oggi su quel tempo con affetto, ma capisco che è stato necessario.
universe projection of consciousness 
l'intero l'universo è una proiezione di  coscienza 

L’arbitro delle conseguenze energetiche, l’intento, è tuttoHa una influenza sulla energia delle parole, che sono campi di energia. [vien spontaneo pensare ai politici... ndt]
Quando una persona crede di poter manipolare una situazione, avendo questo come intento, o vuole rubare da qualcuno e manipolare il risultato di cio’ che ha rubato o manipolato,  anche se gli altri non lo vedono… l’energia stessa lo vede…per cui la cosa per cosi dire fa una differernza.
Frequenza ed energia rispondono all’energia che uno ha impiegato. Quindi, se puoi nascondere l’intento alla tua vittima, questo non puoi farlo col campo energetico e della causa-effetto. 
Attrai energia in sintonia con il tuo intento. Questo rimpallo puo’ essere lungo, maarriverà il contraccolpo. Quando esprimi un intento di cio’ che vuoi fare, se non sono solo parole, ma vero essere, allora il potere di quell’intento attirerà verso di te cio’ che io chiamo “magnetismo vibrazionale”, che ti porterà quel che serve per realizzarlo, in forma di esperienze, persone, informazioni.
Non tutto il materiale che attiri, sarà necessariamente meraviglioso…Quel che esprimi è un intento (“voglio fare questo”) e solo se veramente sei onesto in questo, esso ti porterà  ciò che serve per realizzarlo. Spesso si rende necessario per tutti deprogrammarsi dalla percezione che si ha prima del raggiungimento dell’obbiettivo. E’ necessario farlo per poter vedere e cosi raggiungere l’intento.
L’intento è vitale. Quelli che fanno la faccia che sorride e stanno manipolando, non credano che non ci sarà per loro una causa-effetto, che è un meccanismo autoequilibrante. 
Non l’ho ancora capito completamente, ma quel che sto vedendo è che queste entità, oltre l’umano, sono in grado di manipolare questa causa-effetto fino ad un certo punto, ma alla fine tanto piu’ la sopprimi, tanto piu’ cresce e quindi il contraccolpo sarà maggiore.
Questo è cio’ che sta avvenendo nel processo energetico in cui siamo con il sistema di controllo, il quale non è nato di recente, ma è all’opera da almeno migliaia di anni.
Il controllo si è accumulato sempre piu’ nel tempo, fino al punto in cui ora lo vogliono centralizzare su scala globale.
La stragrande maggioranza della popolazione, non ha mai avuto idea di ciò che era all’opera. Anche oggi, la stragrandissima parte della gente non sta cosa sta accadendo dietro le quinte. Tuttavia qualcosa accade…
Quindi che bene sarebbe NON saperlo? [questo è in risposta ad una domanda di un lettore nel forum  che afferma che sapere e avere questa visione rafforzerebbe il gioco di chi la sta manipolando, manifestando cosi la realtà di conseguenza]
Non sapere vorrebbe dire che il sistema può andare avanti senza essere sfidato,senza che le persone capiscano che l’obbiettivo – “loro”- è stato raggiunto. Quindi portare alla coscienza questa  manipolazione nascosta delle epoche, è assolutamente vitale. Non è vero che non ci si puo' fare nulla !
L’idea che stia accadendo tutto questo perché solo ora ci stiamo rendendo conto che accade, non ha energia [questo nasce sempre dalla obiezione del lettore].
Giusto: noi creiamo la nostra realtà ed è vero che l’energia va dove va l’attenzione e questo la Cabala che ci manipola lo sa benissimo, perché manipola cio’ su cui poniamo attenzione. Lei lo sa benissimo, vuole solo che noi non lo sappiamo.
Per esempio: la ragione di questa esplosione di film che ritraggono incredibile violenza, è perché loro indicano e ritraggono così il mondo che vogliono introdurre. E perchè con quel tipo di film stanno cercando di ottenere il nostro subconscio, anche per desensibilizzarci alla violenza. Vogliono farci abituare a quel tipo di mondo,  perchè non sia poi questo grande shock a livello subconscio.
Dato che creiamo la realtà attraverso la percezione che abbiamo di essa, tanto piu’ riescono a riprogrammare il nostro senso della realtà attraverso questi film, ripetitivi sul tema, tanto piu’ è probabile che questo programma di manifestazione collettiva, della mente umana collettiva, veramente funzionerà  e implementerà quel tipo di mondo. 
Se diventiamo consapevoli che questa è l’agenda [intesa come programma] e restiamo fedeli all’idea che questa “attenzione” deve cominciare ad accadere , allora la nostra percezione influenzerà enormemente il fatto che loro arrivino.
Questa è la ragione per cui quando scrivo un libro e presento eventi, il punto focale è che noi non siamo il “me poverino”, ma Consapevolezza Infinita con Potere Infinito.
Quando accediamo a questa coscienza di non essere un semplice nome e nazionalità, arriviamo a capire la vera natura di chi siamo.
E l’altro tema costante è che questo “non deve accadere per forza”, perché se vediamo che non possiamo fare nulla per fermarlo, allora quella percezione sostiene la loro volontà, cio’ che vogliono manifestare come realtà.
Qui di dobbiamo mantenere quel pensiero, ovvero la percezione che questo non “deve” accadere. E’ una scelta.
Cosi svelare la loro agenda, diventa una passo positivo al fine di fermarla,anziché influenzare  la percezione della gente sul fatto che quella agenda stia avvenendo e quindi la aiuta a realizzarsi.
Questo non dovremmo assolutamente farlo. 
Non deve accadere per forza, è sempre una scelta a seguito  dei numeri che sono coinvolti, in rapporto a quelli che fanno la manipolazione.
L’dea che smascherare l’agenda di fatto vada ad aiutare la sua realizzazione, è come dire “non posso fare nulla per evitare che accada”. 
Se accettiamo sia a livello subconscio che conscio, che non c’è niente da fare per fermarla, ovviamente questo aiuterà la manifestazione della loro agenda.
Io suggerisco che non si vada in quella direzione e quindi dobbiamo fare il possibile, perché cio’ non accada. Questo implica che la gente la smetta con i conflitti e le fonti del “divide et impera” e invece si riunisca in reciproco aiuto e reciproca non-cooperazione con il sistema, perché il sistema si basa proprio su questo, ovvero sulla complicità e non collaborazione tra le genti.

www.davidicke.com
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raduzione e sintesi Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net

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