giovedì 3 settembre 2015

Imparare a meditare per combattere lo stress

La meditazione è un esercizio per la mente capace di renderla più consapevole, calma e positiva. Così come il corpo inattivo perde agilità, anche i pensieri si fanno meno fluidi se non ci alleniamo a restare in contatto con noi stessi
di Monica Onore



Meditare in tibetano si dice Gom che significa familiarizzare, abituare. La meditazione è un esercizio per la mente capace di renderla più consapevole, calma e positiva.
Se il corpo non fa mai esercizio fisico diminuisce la sua capacità di muoversi agilmente, lo stesso vale per la mente. Siamo abituati a sollecitarla in continuazione. La meditazione, invece, ci consente di non dipendere più da stimoli esterni modificando il nostro solito modo di affrontare la vita.



Meditation, album di artforumrenaissance/flickrChiediamo a Lama Michel, monaco buddhista, qual è la meditazione più adatta a chi vuole iniziare. Ci sono tanti tipi di meditazione ma quella che consiglio di praticare è la meditazione sul respiro. Il respiro dà ritmo ai pensieri. Per esempio, se respirate lentamente è molto difficile pensare velocemente, così come anche il contrario.



Due sono i nemici della meditazione: il torpore e l’agitazione mentale.

Per questo osservare il ciclo della respirazione sviluppa una concentrazione migliore e soprattutto permette di stare con se stessi nel momento presente, indipendentemente dagli stimoli esterni.

Presenti al presente, detto così sembra una cosa facile da farsi…

Di solito noi viviamo presi prevalentemente da ciò che ci circonda e che proviene dall’esterno. Ogni volta che ripetiamo una certa azione familiarizziamo con essa al punto di creare delle abitudini. Nella meditazione, invece, osserviamo e stiamo in contatto con ciò che c’è dentro di noi, cioè la nostra mente.

Stare seduti concentrandosi solo sul ritmo del respiro. Sembra un esercizio molto difficile…

La concentrazione è difficile da raggiungere e mantenere, la stragrande maggioranza delle persone non riesce a bloccare la mente su un oggetto soffermandosi lì; la stessa cosa vale anche per il corpo. Ma anche questo è un fatto di abitudine, più lo si fa e più diventa facile perché è solo una questione di pratica.
Ecco perché anche la posizione con la schiena diritta ma non tesa è molto importante. Una volta seduti con le gambe incrociate con le mani appoggiate, le spalle rilassate, gli occhi rivolti verso il basso inspirando ed espirando senza sforzo la mente si abituerà ad uno stato di rilassamento e concentrazione.


Frozen prayers, album di knottyboy/flickr
La meditazione può aiutare a controllare reazioni negative?



Anche la nostra mente, come il nostro corpo, obbedisce a delle abitudini. Esserne consapevoli è l’unico modo per modificare questi atteggiamenti. Ad esempio, se sono una persona che si arrabbia facilmente più mi arrabbio più tenderò ad arrabbiarmi.
Finché si tratta di reazioni positive non ci sono problemi, ma se sono reazioni negative e sentimenti difficili da controllare allora abbiamo la netta sensazione di non essere noi a decidere. Ecco perché è importante conoscere se stessi e avere la consapevolezza dei propri pensieri. La meditazione ci aiuta proprio a lavorare sulle abitudini e sugli atteggiamenti negativi acquisiti negli anni. Meditare non vuol dire svuotare la mente, ma direzionarla verso qualcosa di più costruttivo.

Quando si è tesi e nervosi come si riesce a meditare?

Durante la giornata noi accumuliamo tensione nel corpo, che con l’andare del tempo può contribuire a sviluppare malattie. E’ importante quindi trovare dei momenti per scioglierla, anche attraverso l’esercizio fisico. Al contrario, però, noi tendiamo a mascherarla. La meditazione aiuta a non nascondere e a sciogliere le tensioni; questo avviene respirando in modo corretto per risalire a uno stato di calma interiore più profondo.



People and Life (B&W), ph: Kalandrakas/www.jessleecuizon.comCom’è possibile non pensare a niente?



In realtà non dobbiamo cercare di non pensare, ma semplicemente focalizzare la nostra attenzione sul respiro che ci obbliga a concentrarci sul momento presente. Respirando si lascia spazio solo al qui e ora. Ecco perché bisogna iniziare con meditazioni brevi ripetute più volte nell’arco della giornata, possibilmente al risveglio, nella pausa pranzo e prima di andare a dormire
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