lunedì 1 ottobre 2012



Articolo di Daniele Berti

Ma che cosa stà dicendo questo qua?
Al solito, andiamo per ordine. Si dice che la lingua italiana sia una delle più belle e delle più ricche per la possibilità di dipingere con le parole mille sfumature diverse solo che se usiamo male i colori invece di fare dei capolavori creiamo degli orrori.
E questo è proprio il caso della parola “serio”. Se andiamo a vedere un vocabolario etimologico, quelli che spiegano l’origine e il significato delle parole scopriamo che “serio” ha il significato di reale, di ciò che veramente è.


Purtroppo nel linguaggio comune la parola “serio” è diventata sinonimo di “triste” questo accade perchè, quando da bambini stiamo ridendo di gusto perchè stiamo scoprendo tutte le meraviglie del mondo nel quale viviamo, quasi sempre arriva qualcuno che ci dice “Basta ridere, basta fare il pagliaccio!! Sii serio!!!”.

Siccome chi ci viene a dire questa cosa di solito è per noi una figura di riferimento molto importante, un genitore, un insegnante o qualcuno di simile, della quale abbiamo bisogno per la nostra sopravvivenza (questo non è un ragionamento che facciamo ma una reazione istintiva), per non perdere la protezione di quella figura ci rabbuiamo in volto, diventiamo tristi, iniziamo a confondere le lucciole con le lanterne e cominciamo a pensare che per essere “seri” dobbiamo per forza di cose essere anche “tristi”.

Bene, chiarito questo equivoco, perchè per essere seri dobbiamo imparare a ridere?
Tutti sappiamo che la realtà è quella che è da quanto risulta, nessuno ha una bacchetta magica per poterla cambiare in un istante; questo però non significa che dobbiamo soccombere ai fatti che accadono. Ognuno di noi, anche nella situazione più tragica, ha sempre la possibilità di decidere come reagire al fatto accaduto e a questo proposito farò un banale e per niente tragico esempio che però vale anche per le situazioni più drammatiche.

Quando alla partita di calcio di A contro B la squadra A vince, i tifosi della squadra A esultano mentre quelli della squadra B sono affranti, disperati e talvolta qualcuno di loro sta proprio anche molto male fisicamente. Bene il fatto è stato assolutamente lo stesso ma il giudizio espresso su quel fatto ha profondamente modificato la vita dei due tifosi.

Quindi non è il fatto in sé che ti rovina la vita ma il giudizio che tu esprimi su quel fatto e a dimostrazione di ciò basterebbe ricordare quante persone, a seguito di un tragico avvenimento che le ha colpite direttamente, ad esempio un incidente debilitante o la perdita di un famigliare, invece di rinchiudersi nel dolore hanno trovato nella tragedia il punto di partenza per cambiare in meglio la loro vita.

Molto spesso, di fronte a certe cose siamo soliti attribuire la colpa di ciò che è accaduto a qualcun altro senza renderci conto che in questo modo ci priviamo della possibilità di trovare una soluzione praticabile per noi. Se a tirare le fila della nostra vita sono i marziani, un complotto internazionale, il governo o semplicemente nostra suocera, è chiaro che o li eliminiamo fisicamente, cosa un po’ rischiosa e molto probabilmente con degli effetti collaterali spiacevoli, o saremo sempre vittime delle loro angherie e la nostr unica possibilità resterà quella di continuare a lamentarci.

Ed ecco perchè se vogliamo essere seri, se vogliamo realmente affrontare la realtà per quello che è, la cosa migliore che possiamo fare è non solo quella di imparare a ridere ma anche di farlo quotidianamente almeno per 15 minuti al giorno.
E indipendentemente da quali siano i rapporti con tua suocera, incominciamo con le buone notizie.

Al Convegno Europeo di Cardiologia, tenutosi il 28 e 29 agosto dello scorso anno a Parigi, gli oltre 30.000 cardiologi convenuti si sono sentiti dire che secondo le più recenti ricerche svolte nei più sofisticati laboratori universitari, 15 minuti al giorno sono la più efficacie pratica preventiva e terapeutica per le malattie cardiovascolari. La notizia ha fatto una rapidissima comparsa sui media è poi è svanita nel nulla. Certamente qualcuno dirà che è tutta colpa di BigPharma ma se BigPharma l’ha prontamente oscurata, invece di lamentarti di quanto sono cattivi quelli di BigPharma potresti cominciare ad imparare a ridere 15 minuti al giorno che, come minimo, ti fa solo che bene alla salute.

Le situazioni stressanti, nelle quali più o meno ci sguazziamo tutti, sono la prima causa di patologie anche per quanto riguarda il sistema cardiocircolatorio dato che lo stress, attraverso la produzione di cortisolo, altera tutto il ciclo del glucosio, irrigidisce le pareti del sistema circolatorio e affatica il cuore; come già detto, sono state le ricerche effettuate nei più avanzati laboratori ad confermare che i famosi 15 minuti di risate abbattono la produzione di cortisolo, normalizzano il ciclo del glucosio e innescano il ciclo dell’acido nitrico che rende più elastici i vasi sanguigni.

Insomma nella peggiore delle ipotesi, ridere 15 minuti al giorno, tiene lontana l’ipertensione con tutta la cascata di patologie conseguenti alle terapie farmacologiche che per tenerse sotto controllo l’ipertensione, a seconda dei casi provocano un vario e vasto assortimento di altre patologie. Tutte patologie che con il contributo farmacologico, di solito, si aggravano e si moltiplicano offrendoti così la possibilità di usare anche molti altri farmaci.

 Talvolta anche le cure falliscono l’ictus o l’attacco cardiaco sono fatali e il cliente è perso per sempre.
Allora invece di farti salire la pressione imprecando contro BigPharma, che se la ride alla grande delle tue maledizioni, comincia tu a ridere seriamente ed esci dalla sua lista di potenziali clienti e vedrai che anche per loro le cose si faranno più serie o per la precisione, si faranno più tristi.

Ma a parte la salute, che è già comunque una gran bella cosa, come puoi leggere nell’articolo “E’ scientifico: Gente allegra il ciel l’aiuta” che trovi a questo link ridere seriamente sviluppa le capacità logico-cognitive, vale a dire che ridendo sei in grado di analizzare a mente serena i problemi e a mente serena, indipendentemente dalla situazione, è più facile trovare le soluzioni più efficienti e magari giungi pure alla conclusione che lo stufato con i piselli di tua suocera è veramente straordinario e che per il resto puoi lasciarla brontolare all’infinito senza più farti turbare dalle sue manie.

In ogni caso ricordati “Non sono i fatti che ti turbano ma il giudizio che tu esprimi sui fatti” lo aveva detto Epitetto circa 2.000 anni fa e fin’ora nessuno è ancora riuscito a smentirlo, così se questo tuo giudizio sul fatto è disastroso le tue reazioni produrranno comportamenti altrettanto disastrosi.

Non so se dipenda dalla fisica quantistica, dalla legge dell’attrazione o se sia colpa del karma ma di fatto è così per cui se veramente desideri cambiare la tua vita in meglio sii serio e impara a ridere seriamente.
Felice giornata con una sana risata
Daniele Berti

Gestalt Counselor & Happiness Coach
Certified Laughter Yoga Leader & Teacher
skipe daniele.berti27      Cell 337447006

Nessun commento:

Posta un commento