lunedì 2 luglio 2012

PARAMAHANSA YOGANANDA

PARAMAHANSA YOGANANDA

SULLA SEMPLICITA'

“Quando mi dite che non potete fare questo o quello, io non ci credo. Qualunque cosa voi prendiate la decisione di fare, voi la potete fare. Dio è la somma totale di ogni cosa, e la Sua immagine è dentro di voi. Lui può fare qualunque cosa e così potete voi, se imparate ad identificarvi con la sua inesauribile natura.” – PARAMAHANSA YOGANANDA

Una vita semplice è una vita più felice

La felicità non dipende dalle circostanze esteriori; piuttosto,deve essere trovata nelle gioie più semplici della vita, e soprattutto nella sempre nuova beatitudine della meditazione profonda….
Siate felici aggrappandovi alle semplici, vere e durature gioie dell’anima. Esse provengono dai pensieri profondi, dall’introspezione, dall’ispirazione divina e dalla meditazione.
La vita moderna sta diventando sempre meno soddisfacente. Non vi da la felicità. Ci sono troppe cose, troppi desideri. Sempre più belle auto e vestiti e divertimenti −e più preoccupazioni! Liberatevi da queste così dette “necessità” e passate più tempo con Dio. Rendete la vostra vita semplice. Siate felici nel e con il vostro Sè.

Non lasciatevi manipolare dai falsi desideri
Alcune persone sono affette da uno shopping compulsivo che le porta ad acquistare cose di cui non hanno bisogno. Danno fondo ai loro averi. Prendete l’abitudine di fare acquisti in maniera oculata e saggia. Se avete dei soldi in più metteteli da parte; non date ascolto allo squalo affamato che vi tenta continuamente di dargli i vostri guadagni per qualche nuovo oggetto che “dovete avere” o qualche investimento “garantito”…. Non lasciatevi raggirare da chi tenta di manipolarvi per portarvi a desiderare qualcosa che non è necessario alla vostra vera felicità e al vostro vero successo.
Una vita semplice e la conquista della pace e della gioia dell’anima portano una felicità che tutto soddisfa e che un materialista non riesce neanche a sognare.

Vita semplice vuol dire libertà, non privazione.
Vita semplice non significa povertà o coscienza della povertà. Ci sono persone povere la cui vita è miserabile; quello non è l’ideale della vita semplice. Semplicità vuol dire essere liberi dai desideri e dagli attaccamenti, e supremamente felici dentro.
Quando lo spirito dell’uomo rinuncia interiormente al desiderio per gli oggetti di questo mondo, sapendo che essi sono illusori, destinati a perire, ingannevoli, e lontani dalla natura dell’anima, egli comincia a trovare la vera gioia nell’acquisizione delle perennemente soddisfacenti qualità dell’anima. Conducendo  umilmente una vita fatta di semplicità esteriore e  rinuncia interiore, radicato nella felicità celestiale e nella saggezza dell’anima , il devoto alla fine eredita il regno perduto delle benedizioni immortali.

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