sabato 8 settembre 2012

......SORPRESE DI VELENI NEL MAR TIRRENO

di Gianni Lannes

Imbarazzante per il governo Monti: i rifiuti industriali inabissati nel santuario dei cetacei non sono stati ancora recuperati. E' passato quasi un anno dall'affondamento di ben 40 tonnellate di scorie pericolose  (stipate in bidoni metallici) - ufficialmente - in trasferta dalla Sicilia in Lussemburgo, perse al largo dell'isola di Gorgona dall'eurocargo Venezia della compagnia Grimaldi.

I fusti eccoli sul monitor. Recentemente una trentina di echi, che potrebbero essere bidoni, sono stati ascoltati dal sonar della nave Magnaghi della Marina Militare e confermati dal suo magnetometro. La nave idrografica ha dimostrato che di bidoni tossici nel mare toscano ce ne sono tanti, e non solo quelli affondati 9 mesi fa.

“Toglieteli subito”: Marco Solimano e Francesco Gazzetti hanno consegnato 4 mila firme al sindaco di Livorno Alessandro Cosimi. La petizione popolare chiede la rimozione dei veleni (senza se e senza ma). «Accolgo queste firme - ha detto il primo cittadino pro tempore, favorevole al rigassificatore - come un ulteriore stimolo a non smettere di occuparci del problema, insieme alle altre istituzioni locali e nazionali, spingendo lo Stato a surrogare chi, fino a questo momento, non ha fatto completamente il suo dovere, cioè l'armatore della motonave, e a fargli pagare, alla fine, il costo del recupero dei bidoni. Ne mancano ancora una settantina, una ventina sono stati individuati e verranno recuperati, ma bisogna tirarne su il massimo numero possibile». Il sindaco ha dato i numeri al lotto, perché i conti non tornano in fondo al mar. Allora ministro Clini? 

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